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	<title>Nanotecnologia - Pharma Scientist</title>
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		<title>Nanotecnologia e malattie autoimmuni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Giuseppe Donia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Dec 2022 08:45:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PharmaNews]]></category>
		<category><![CDATA[Malattie autoimmuni]]></category>
		<category><![CDATA[Nanotecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Pharmanews]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come la nanotecnologia può cambiare il trattamento delle malattie autoimmuni. La nanotecnologia è una tecnologia che si basa sull&#8217;utilizzo di materiali molto piccoli, come atomi e molecole, per creare dispositivi e strutture di dimensioni nanometriche, cioè invisibili all&#8217;occhio umano. La nanotecnologia è diventata una delle scienze più importanti del XXI secolo per la sua applicazione&#8230;&#160;<a href="https://www.pharmascientist.it/2022/12/13/nanotecnologia-malattie-autoimmuni/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Nanotecnologia e malattie autoimmuni</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come la nanotecnologia può cambiare il trattamento delle malattie autoimmuni.</strong></p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">La nanotecnologia è una tecnologia che si basa sull&#8217;utilizzo di materiali molto piccoli, come atomi e molecole, per creare dispositivi e strutture di dimensioni nanometriche, cioè invisibili all&#8217;occhio umano.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">La nanotecnologia è diventata una delle scienze più importanti del XXI secolo per la sua applicazione in campi come la medicina, la biologia, la fisica, la chimica, l&#8217;ingegneria e l&#8217;informatica.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">La nanotecnologia è diventata importante perché può essere usata per creare dispositivi più piccoli, più efficienti e più veloci. Inoltre, può essere utilizzata per creare strutture e materiali con proprietà nuove e/o migliori. Ad esempio, alcuni ricercatori hanno sviluppato nanotubi di carbonio che possiedono proprietà uniche, come una resistenza meccanica molto alta e una conducibilità elettrica eccezionale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Diagnosi e trattamento delle malattie autoimmuni</h3>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Le malattie autoimmuni sono malattie croniche che colpiscono diversi organi e apparati. Sono causate da una reazione anomala del sistema immunitario, che attacca le cellule e i tessuti sani del corpo come se fossero estranei e patogeni.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">La diagnosi di malattie autoimmuni può essere difficile, poiché i sintomi possono variare da persona a persona. Alcune malattie autoimmuni, come il lupus eritematoso, hanno una tipica presentazione clinica che può aiutare i medici a riconoscere la malattia. Altre, come l&#8217;artrite reumatoide, possono iniziare con sintomi simili a quelli di altre malattie, rendendo più difficile la diagnosi.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Per fare una diagnosi accurata, i medici devono eseguire una serie di analisi, tra cui analisi del sangue, radiografie, tomografia computerizzata, risonanza magnetica e altre. Queste analisi possono aiutare a identificare eventuali anticorpi o infiammazioni che potrebbero indicare la presenza di una malattia autoimmune.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Una volta diagnosticata una malattia autoimmune, il medico può prescrivere farmaci per controllare la malattia, come corticosteroidi, farmaci antinfiammatori non steroidei e immunosoppressori. Questi farmaci possono aiutare a ridurre i sintomi.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Le malattie autoimmuni sono malattie croniche che possono avere un impatto significativo sulla vita di una persona.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Trattamenti basati su nanotecnologie per malattie autoimmuni</h3>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">I ricercatori della Scripps Research hanno riportato il successo nei test iniziali di una nuova strategia basata sulle nanotecnologie contro le malattie autoimmuni.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">I ricercatori, che hanno riportato i loro risultati il ​​23 novembre 2022 sulla rivista ACS Nano, hanno ingegnerizzato &#8220;nanoparticelle&#8221; che prendono di mira solo le cellule immunitarie che guidano una reazione autoimmune, lasciando il resto del sistema immunitario intatto e sano. </p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Le nanoparticelle hanno notevolmente ritardato, e in alcuni animali addirittura prevenuto, gravi malattie in un modello murino di artrite.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Paulson e il suo team hanno adottato un approccio che mira più strettamente al sistema immunitario.&nbsp;Molte malattie autoimmuni sono innescate o guidate da attacchi immunitari su una sola proteina nel corpo del paziente, nota come &#8220;auto-antigene&#8221;.&nbsp;L&#8217;idea alla base della strategia delle nanoparticelle è quella di eliminare o disattivare solo le cellule immunitarie che attaccano quell&#8217;auto-antigene, un approccio che potrebbe essere efficace quanto un&#8217;ampia soppressione immunitaria, senza gli effetti collaterali della  medesima.&nbsp;</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Le malattie autoimmuni che sono dominate dalle risposte immunitarie a un singolo auto-antigene includono alcune forme di artrite, la malattia della vescica cutanea, nota come pemfigo, e il disturbo della tiroide malattia di Graves.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Il team della Scripps Research hanno progettato nanoparticelle che potrebbero disattivare due tipi di cellule immunitarie: le cellule B e le cellule T. Sulla superficie di  ogni nanoparticella recava copie di un autoantigene bersaglio e una molecola che può legarsi a uno speciale recettore &#8220;off switch&#8221; delle cellule B chiamato CD22. Le cellule B, che producono anticorpi e sono specifiche per diversi antigeni, si spegneranno efficacemente se incontrano contemporaneamente sia il l&#8217;antigene che prendono di mira sia sia la molecola di legame del recettore CD22.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Conclusione</h3>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">&#8220;Il potenziale vantaggio di questo approccio è che consentirebbe un trattamento sicuro a lungo termine per le malattie autoimmuni in cui il sistema immunitario attacca i propri tessuti o organi, utilizzando un metodo che non causerà un&#8217;ampia soppressione immunitaria, come fanno i trattamenti attuali&#8221;. dice l&#8217;autore senior dello studio James Paulson, PhD e Green Chair of Chemistry presso il Dipartimento di Medicina Molecolare presso la Scripps Research.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">La nanotecnologia offre una prospettiva promettente per lo sviluppo di farmaci più efficaci e mirati per le malattie autoimmuni. Gli sviluppi in questo settore forniranno una comprensione più profonda della patologia, consentendo di individuare nuove terapie mirate che possono aiutare i pazienti a vivere una vita più sana. Speriamo che il futuro porti con sé una maggiore consapevolezza e comprensione della nanotecnologia e delle sue implicazioni per la salute, e che ciò aiuti a fornire opzioni di trattamento più efficaci per le malattie autoimmuni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Fonti</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36418226/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Brzezicka KA, Arlian BM, Wang S, Olmer M, Lotz M, Paulson JC. Suppression of Autoimmune Rheumatoid Arthritis with Hybrid Nanoparticles That Induce B and T Cell Tolerance to Self-Antigen. ACS Nano. 2022 Nov 23. doi: 10.1021/acsnano.2c05643. Epub ahead of print. PMID: 36418226.</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">Scritto da:</h3>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Dr.&nbsp;Giuseppe Donia , Farmacista con un’esperienza ultradecennale, esperto in fitoterapia e digiltal marketing. Scrive per il blog della sua Parafarmacia&nbsp;<a href="https://www.emporiodellasalute.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Emporio della salute&nbsp;</a>e del suo sito di&nbsp;<a href="https://www.pharmascientist.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">consulenza farmaceutica</a></p><p>The post <a href="https://www.pharmascientist.it/2022/12/13/nanotecnologia-malattie-autoimmuni/">Nanotecnologia e malattie autoimmuni</a> first appeared on <a href="https://www.pharmascientist.it">Pharma Scientist</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.pharmascientist.it/2022/12/13/nanotecnologia-malattie-autoimmuni/">Nanotecnologia e malattie autoimmuni</a> proviene da <a href="https://www.pharmascientist.it">Pharma Scientist</a>.</p>
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