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	<title>covid - Pharma Scientist</title>
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	<title>covid - Pharma Scientist</title>
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		<title>Fatica dopo il COVID:</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Giuseppe Donia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2023 14:29:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PharmaNews]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[Pharmanews]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comprendere la Neural Dysregulation attraverso gli Studi di Baker et al., Ceban et al. e Carfì et al. La pandemia di COVID-19 ha avuto un impatto significativo sulla salute delle persone in tutto il mondo. Oltre ai sintomi acuti, un numero crescente di individui segnala una persistente fatica dopo aver superato la malattia, comunemente nota&#8230;&#160;<a href="https://www.pharmascientist.it/2023/06/13/fatica-dopo-il-covid/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Fatica dopo il COVID:</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="wp-block-heading">Comprendere la Neural Dysregulation attraverso gli Studi di Baker et al., Ceban et al. e Carfì et al.</h3>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">La pandemia di COVID-19 ha avuto un impatto significativo sulla salute delle persone in tutto il mondo. Oltre ai sintomi acuti, un numero crescente di individui segnala una persistente fatica dopo aver superato la malattia, comunemente nota come fatica dopo il COVID. In questo articolo, esamineremo gli studi condotti da Anne M E Baker, Natalie J Maffitt, Alessandro Del Vecchio, Katherine M McKeating, Mark R Baker, Stuart N Baker, Demetris S Soteropoulos, insieme a quelli di Ceban et al. e Carfì et al., per comprendere la disregolazione neurale e i sintomi persistenti associati a questa condizione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La Disregolazione Neurale nella Fatica dopo il COVID secondo lo Studio di Baker et al.&#8221;</h3>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Baker et al. e la Disregolazione Neurale: Uno studio condotto da Baker et al. e pubblicato su Brain Communications nel 2023, intitolato &#8220;Neural dysregulation in post-COVID fatigue&#8221;, ha esaminato la disregolazione neurale nella fatica dopo il COVID. Utilizzando la neuroimaging, gli autori hanno identificato alterazioni significative nel funzionamento cerebrale e nella connettività neurale nei pazienti affetti da fatica persistente. Sono state evidenziate anomalie nelle regioni cerebrali coinvolte nel controllo cognitivo, nella regolazione dell&#8217;umore e nella percezione del dolore. Questi risultati indicano che la disregolazione neurale potrebbe essere un fattore chiave nel mantenimento dei sintomi di fatica dopo il recupero dalla COVID-19.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Fatica dopo il COVID: Evidenze dalla Revisione Sistematica di Ceban et al.</h3>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Ceban et al. e la Revisione Sistematica: Uno studio di revisione sistematica e meta-analisi condotto da Ceban et al. e pubblicato su Brain Behavior and Immunity nel 2022, ha esaminato la fatica e l&#8217;impairment cognitivo nella sindrome post-COVID-19. Gli autori hanno analizzato una vasta gamma di studi precedenti e hanno trovato evidenze di fatica persistente e problemi cognitivi in un alto numero di pazienti post-COVID-19. Questi risultati confermano l&#8217;importanza di comprendere e affrontare la fatica come sintomo persistente dopo il COVID-19.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sintomi Persistenti dopo il COVID-19: Studio di Carfì et al. sulla Fatica Post-Acuta</h3>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Carfì et al. e i Sintomi Persistenti : Nel loro studio pubblicato su JAMA nel 2020, Carfì et al. hanno esaminato i sintomi persistenti nei pazienti dopo l&#8217;acuta fase della COVID-19. Hanno scoperto che molti pazienti sperimentavano sintomi a lungo termine, tra cui la fatica. Questo studio sottolinea l&#8217;importanza di riconoscere e gestire i sintomi persistenti per migliorare la qualità di vita dei pazienti post-COVID-19.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-neve-link-color-color has-text-color">Conclusione: Affrontare la Fatica dopo il COVID-19 per Migliorare la Qualità di Vita dei Pazienti&#8221;</h3>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">In sintesi, gli studi condotti da Baker et al., Ceban et al. e Carfì et al. forniscono importanti conoscenze sulla fatica dopo il COVID e sui meccanismi neurali sottostanti. La disregolazione neurale identificata da Baker et al. suggerisce un coinvolgimento del sistema nervoso nella persistenza della fatica post-COVID. La revisione sistematica condotta da Ceban et al. conferma la frequenza della fatica persistente nei pazienti post-COVID-19. Lo studio di Carfì et al. mette in luce l&#8217;importanza di riconoscere i sintomi persistenti per una gestione adeguata dei pazienti. Comprendere la disregolazione neurale e i sintomi persistenti dopo il COVID-19 è fondamentale per sviluppare terapie mirate e migliorare la qualità di vita dei pazienti colpiti dalla fatica post-COVID. Continuare a studiare questa condizione è essenziale per affrontare le sfide a lungo termine che la pandemia ha posto alla salute delle persone in tutto il mondo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Fonti</h3>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Carfì A, Bernabei R, Landi F; Gemelli Against COVID-19 Post-Acute Care Study Group. Persistent Symptoms in Patients After Acute COVID-19. JAMA. 2020 Aug 11;324(6):603-605. doi: <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32644129/">10.1001/jama.2020.12603. PMID: 32644129; PMCID: PMC7349096.</a></p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Ceban F, Ling S, Lui LMW, Lee Y, Gill H, Teopiz KM, Rodrigues NB, Subramaniapillai M, Di Vincenzo JD, Cao B, Lin K, Mansur RB, Ho RC, Rosenblat JD, Miskowiak KW, Vinberg M, Maletic V, McIntyre RS. Fatigue and cognitive impairment in Post-COVID-19 Syndrome: A systematic review and meta-analysis. Brain Behav Immun. 2022 Mar;101:93-135. doi: <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34973396/">10.1016/j.bbi.2021.12.020. Epub 2021 Dec 29. PMID: 34973396; PMCID: PMC8715665.</a></p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph"><em>Anne M E Baker, Natalie J Maffitt, Alessandro Del Vecchio, Katherine M McKeating, Mark R Baker, Stuart N Baker, Demetris S Soteropoulos. Neural dysregulation in post-COVID fatigue.<br>Brain Communications, 2023. doi:&nbsp;<a href="https://doi.org/10.1093/braincomms/fcad122" target="_blank" rel="noreferrer noopener">10.1093/braincomms/fcad122</a></em></p>



<h3 class="wp-block-heading">Scritto da:</h3>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Dr.&nbsp;Giuseppe Donia , Farmacista con un’esperienza ultradecennale, esperto in fitoterapia e digiltal marketing. Scrive per il blog della sua Parafarmacia&nbsp;<a href="https://www.emporiodellasalute.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Emporio della salute&nbsp;</a>e del suo sito di&nbsp;<a href="https://www.pharmascientist.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">consulenza farmaceutica</a></p><p>The post <a href="https://www.pharmascientist.it/2023/06/13/fatica-dopo-il-covid/">Fatica dopo il COVID:</a> first appeared on <a href="https://www.pharmascientist.it">Pharma Scientist</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.pharmascientist.it/2023/06/13/fatica-dopo-il-covid/">Fatica dopo il COVID:</a> proviene da <a href="https://www.pharmascientist.it">Pharma Scientist</a>.</p>
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		<title>Potenziamento anticorpo-dipendente  e Covid-19</title>
		<link>https://www.pharmascientist.it/2022/02/24/potenziamento-anticorpo-dipendente-antibody-dependent-enanchement-ade-e-covid-19/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=potenziamento-anticorpo-dipendente-antibody-dependent-enanchement-ade-e-covid-19</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr.ssa Patrizia Secreti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2022 16:29:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pharmacovigilance]]></category>
		<category><![CDATA[ade]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SMENTIAMO GLI ALLARMISMI! Riportiamo un estratto della traduzione di un articolo scritto da Derek Lowe e che smentisce gli allarmismi sul potenziamento anticorpo-dipendente (ADE) diffusi sui social media. Derek Lowe lavora in ambito ricerca clinica, per diverse importanti aziende farmaceutiche, dal 1989 in diversi ambiti terapeutici. “Sto ricevendo molte domande sull’ ADE e posso solo&#8230;&#160;<a href="https://www.pharmascientist.it/2022/02/24/potenziamento-anticorpo-dipendente-antibody-dependent-enanchement-ade-e-covid-19/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Potenziamento anticorpo-dipendente  e Covid-19</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="has-neve-link-color-color has-text-color wp-block-heading">SMENTIAMO GLI ALLARMISMI!</h2>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Riportiamo un estratto della traduzione di un <a href="https://blogs.sciencemag.org/pipeline/archives/2021/02/12/antibody-dependent-enhancement-and-the-coronavirus-vaccines" target="_blank" rel="noreferrer noopener">articolo scritto da Derek Lowe</a> e che smentisce gli allarmismi sul potenziamento anticorpo-dipendente (ADE) diffusi sui social media.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Derek Lowe lavora in ambito ricerca clinica, per diverse importanti aziende farmaceutiche, dal 1989 in diversi ambiti terapeutici.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">“Sto ricevendo molte domande sull’ ADE e posso solo presumere che sia perché se ne parla molto sui social media.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Molte delle persone che mi stanno contattando sembrano molto preoccupate e questo mi spinge a dare dei chiarimenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Che cos&#8217;è l&#8217;ADE (il poteziamento anticorpo dipendente)?</h3>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">L&#8217;ADE è un problema che si è manifestato in diversi tipi di infezione virale, anche se va detto che ci sono altri virus in cui non è mai stato realmente visto.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Accade quando una precedente infezione o vaccinazione ha generato anticorpi con determinate caratteristiche.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">In primo luogo, questi anticorpi esistenti devono essere non neutralizzanti contro la nuova infezione virale:</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">cioè si legano al virus, nella seconda infezione, ma non in un modo che ne interrompa l&#8217;attività.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">È importante sapere, tuttavia, che tutte le risposte immunitarie a un&#8217;infezione virale generano una miscela di anticorpi neutralizzanti e non neutralizzanti.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Alcuni di questi saranno inevitabilmente più efficaci di altri nel fermare l&#8217;attività di quel virus. Ci sono anche diversi modi in cui ciò può accadere.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Un anticorpo può legarsi e coprire una parte fondamentale di una proteina virale senza la quale non può infettare le cellule umane (nel caso dell&#8217;attuale coronavirus, quello potrebbe essere il dominio di legame del recettore (RBD) all&#8217;estremità dello Spike proteine si trovano sulla sua superficie).</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Gli anticorpi possono anche causare aggregazione, attaccando particelle virali in grumi che non possono funzionare come farebbero altrimenti.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">E possono anche segnalare a vari tipi di cellule difensive di attaccare direttamente una particella virale legata agli anticorpi e distruggerla.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Ma se nessuno di questi meccanismi funziona come sperato, allora si parla di anticorpi non neutralizzanti.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Il sistema immunitario è in realtà ottimizzato per selezionare e amplificare quelli neutralizzanti.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Quindi di solito non è un problema avere quelli non neutralizzanti, dal momento che quelli neutralizzanti stanno facendo il loro lavoro.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Ma cosa succede se sono presenti solo quelli non neutralizzanti?</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">E’ quello che succede, ad esempio, con la febbre Dengue.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">La Dengue esiste in quattro diverse varietà (è questa la difficoltà nel cercare di trattarla o prevenirla attraverso la vaccinazione).</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Gli anticorpi prodotti, che portano a superare una delle infezioni, in realtà non sono neutralizzanti per le altre varianti.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">E, se prendi una seconda infezione, puoi effettivamente avere un caso di Dengue con sintomi più severi. Questo è il “potenziamento anticorpo dipendente” (ADE).</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Ci sono almeno due diversi meccanismi di azione a riguardo.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Uno di questi (il più semplice) sembra essere che quando alcuni tipi di anticorpi non neutralizzanti sono attaccati alla particella del Dengue virus, lo mascherano e accelerano il suo ingresso nelle cellule dei monociti umani.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Ci sono stati, ad esempio, un candidato al vaccino RSV e un candidato al vaccino contro il morbillo che hanno sicuramente mostrato questo problema (gli anticorpi che hanno generato hanno peggiorato ulteriormente l&#8217;esposizione successiva).</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Non è affatto comune, ma può sicuramente accadere.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">E questo fenomeno gli scienziati e studiosi di vaccini lo conoscono bene.</p>



<h3 class="wp-block-heading">ADE e Coronavirus</h3>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Quando la SARS è apparsa nella popolazione umana nel 2003, alcuni dei vaccini candidati hanno mostrato segni di ADE (potenziamento anticorpo dipendente).</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Quando gli animali vaccinati sono stati esposti nuovamente allo stesso virus, alcuni di loro hanno mostrato sintomi più severi della malattia (questo sembra essere avvenuto attraverso questo meccanismo: una risposta alterata dei linfociti T).</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Questo non è accaduto in tutti gli animali. Il sistema immunitario di ogni mammifero è diverso, come un&#8217;impronta digitale, ed è chiaro che con un tale vaccino alcune persone (per pura sfortuna, impossibile da prevedere con le tecniche attuali) sarebbero più vulnerabili.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Quello che si può fare è studiare le statistiche: se si verifica un segno di ADE in un esperimento su modelli animali (in fase pre-clinica), questa è una cattiva notizia, perché le dimensioni del campione per questi sono molto, molto più piccole rispetto alla popolazione che riceverà il vaccino.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Ciò significherebbe rischi completamente inaccettabili per quella popolazione umana.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Quindi gli studi sugli animali (sia roditori che primati) sono specificamente progettati per cercare tali effetti e, se si verifica l&#8217;ADE, si torna indietro a riprogettare il vaccino.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Anche i dati della sperimentazione clinica vengono presi in considerazione e anche ciò che avviene nel mondo reale per qualsiasi segno relativo agli ADE.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">L’esperienza della SARS ci ha insegnato molte lezioni estremamente utili.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Come si è scoperto. SARS-Cov-2 è strettamente correlato al coronavirus SARS del 2003 e, in seguito alla pandemia mondiale, non si è partiti proprio da zero avendo già delle informazioni!</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">In questo caso, le due importanti informazioni da portare a casa erano:</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; che i vaccini contro il coronavirus potevano effettivamente causare ADE</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; che questo sembrava dipendere dalla proteina su cui si era scelto di basare il vaccino.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Nello specifico, erano i vaccini che avevano come bersaglio l&#8217;antigene N (nucleoproteina) del coronavirus ad avere problemi di ADE.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Quell&#8217;esperienza è stata tenuta in considerazione negli sviluppi del vaccino dell&#8217;ultimo anno: nessuno degli sviluppatori del vaccino ha utilizzato la proteina SARS-Cov-2 N, proprio per questo motivo.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Per lo sviluppo dei vaccini, tutti hanno lavorato sulla proteina Spike.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I dati attuali sui vaccini: qualche segno di ADE?</h3>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Gli attuali vaccini per il Covid-SARS-2 hanno causato ADE durante il loro sviluppo? E ne mostrano i segni adesso nel mondo reale?</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">La risposta è: No, non l&#8217;hanno fatto.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Il potenziamento dipendente dall&#8217;anticorpo è stato specificamente testato nei modelli animali durante lo sviluppo dei vaccini candidati (riesposizione degli animali vaccinati al coronavirus per vedere quanto fosse protettivo il vaccino).</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">E non sono stati osservati casi di malattia più grave: sono andato a ritroso attraverso gli studi pre-clinici riportati e non ho trovato un singolo caso di ADE per nessuno di loro.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">E gli studi clinici sull&#8217;uomo?</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Non sono stati osservati segni di ADE.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Questa risposta è un po&#8217; meno definitiva, dal momento che non era etico testarlo sull’uomo.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Ma questi partecipanti alla sperimentazione erano là fuori nel mondo reale a essere monitorati per i segni di infezione.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">I dati parlano da soli: gli studi non hanno quasi mai visto persone infettarsi dopo la vaccinazione e sicuramente non con sintomi ancora più gravi.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Al contrario: una delle grandi caratteristiche dei vaccini è che sembrano cancellare quasi totalmente la comparsa di gravi sintomi di Coronavirus.</p>



<h3 class="wp-block-heading">E le varianti?</h3>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Questa è davvero una bella domanda.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Le sperimentazioni sono state eseguite su quello che ho chiamato &#8220;coronavirus classico&#8221;, mentre ora abbiamo diverse varietà di ceppi con cui confrontarci.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Il caso peggiore potrebbe essere che gli anticorpi prodotti dalla vaccinazione siano inadeguati per affrontarli.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Ciò significherebbe diverse cose brutte: che le persone che vengono vaccinate sarebbero ancora a rischio significativo di un&#8217;infezione e, peggio ancora, che le persone sarebbero a rischio di un&#8217;infezione ancora peggiore che se non fossero mai state vaccinate.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Questo ha fatto scoppiare nella gente la preoccupazione per l&#8217;ADE.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">In realtà, le notizie sull&#8217;efficacia del vaccino contro queste varianti non sono così negative.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Finora, non ho trovato segnalazioni di malattie più gravi dopo la vaccinazione in Sud Africa.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Questo significa che non ci sono (finora) prove di potenziamento dipendente dagli anticorpi anche contro questa variante. Ovviamente ci sono altre varianti e sicuramente dobbiamo tenerle d&#8217;occhio. Ma le varianti sono ciò che fanno i virus. Questo non è qualcosa di strano e sinistro: è previsto e sappiamo cosa cercare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Conclusioni</h3>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Nessun segno di ADE durante gli studi pre-clinici sugli animali.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Nessun segno durante gli studi clinici sull&#8217;uomo.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Nessun segno durante la somministrazione iniziale del vaccino nella popolazione.</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">E (finora) nessun segno di ADE anche con i ceppi varianti in diverse parti del mondo.”</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Traduzione di</p>



<p class="has-neve-link-hover-color-color has-text-color wp-block-paragraph">Patrizia Secreti, Esperta in farmacovigilanza con la passione per la ricerca clinica. Scrive per un blog di <a href="https://crasecrets.com/gli-articoli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ricerca Clinica</a>, per il blog della sua <a href="https://www.emporiodellasalute.com/blog-i-consigli-del-farmacista/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">parafarmacia</a> e del suo sito di <a href="https://www.pharmascientist.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">consulenza farmaceutica</a>.</p><p>The post <a href="https://www.pharmascientist.it/2022/02/24/potenziamento-anticorpo-dipendente-antibody-dependent-enanchement-ade-e-covid-19/">Potenziamento anticorpo-dipendente  e Covid-19</a> first appeared on <a href="https://www.pharmascientist.it">Pharma Scientist</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.pharmascientist.it/2022/02/24/potenziamento-anticorpo-dipendente-antibody-dependent-enanchement-ade-e-covid-19/">Potenziamento anticorpo-dipendente  e Covid-19</a> proviene da <a href="https://www.pharmascientist.it">Pharma Scientist</a>.</p>
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